Il titolo del romanzo richiama le Lettere a Milena di Franz Kafka: nelle lettere d’amore indirizzate a Milena Jesenská, leggiamo: “Amore è il fatto che tu sia per me il coltello col quale frugo dentro me stesso.”
Scritto da David Grossman nel 1998, il romanzo è stato pubblicato in Italia da Mondadori nel 1999 nella traduzione di Alessandra Shomroni.
Ha una struttura epistolare innovativa e non simmetrica. Ad una corposa prima parte, che riporta ininterrotte le lettere del protagonista maschile, ne segue una seconda, più ridotta, con i pensieri della protagonista femminile. Chiude il romanzo una terza parte intitolata “Pioggia”, riportata in corsivo.
Il lettore viene avvolto in un vortice continuo, penetrando tanto nella mente e nel corpo maschile quanto in quello femminile, due mondi opposti che si confrontano. Fondamentale risulta il suo ruolo nella costruzione dei personaggi e della storia all’interno del procedimento letterario, tramite l’empatia che comporta una continua immedesimazione.
Il romanzo affronta argomenti diversi, intessuti tra le lettere dei due protagonisti, come quello forte della maternità e della paternità, ma al centro dell’attenzione rimangono la complessità e la bellezza del linguaggio, in quanto Grossman mette in luce le potenzialità della lingua e dell’immaginazione nei rapporti umani, la sensualità e la fisicità che le parole portano con sé, tale da renderle quasi parte del corpo stesso di una persona.
DAVID GROSSMAN
David Grossman è nato nel 1954 a Gerusalemme, dove ha studiato Filosofia e Teatro alla Hebrew University, laureandosi nel 1979. È uno degli scrittori israeliani più letti e amati al mondo e uno dei più significativi scrittori contemporanei.
Ha cominciato la sua carriera lavorando fin da bambino alla radio nazionale israeliana “Kol Israel” come giovanissimo reporter e ha poi proseguito come corrispondente e conduttore di programmi fino al 1988.
Parallelamente è iniziata la sua attività di scrittore, per la quale negli anni Ottanta ha ottenuto i primi importanti riconoscimenti. Autore di opere di narrativa, libri per ragazzi, saggi e articoli premiati a livello internazionale, è diventato un caso letterario nel 1988 grazie al successo di Vedi alla voce: amore, replicato con libri ormai classici come Che tu sia per me il coltello, Qualcuno con cui correre e La vita gioca con me.
I suoi romanzi sono tradotti in moltissime lingue. Contrassegnati da una scrittura densa, incisiva e sensibile, affrontano temi complessi come l’identità, la memoria, il dolore, la condizione umana, la famiglia, la guerra, esplorando sentimenti e passioni con grande empatia e profondità.
Da sempre è impegnato in prima persona per sostenere fortemente il dialogo e la ricerca di una soluzione pacifica della questione israelo-palestinese, diventando anche in questo ambito una voce autorevole e un punto di riferimento. Nel 2006 la tragica perdita del figlio Uri durante la guerra in Libano ha avuto un profondo impatto sulla sua vita e sulla sua scrittura, spingendolo a intensificare i suoi sforzi per promuovere la comprensione e la riconciliazione tra israeliani e palestinesi.
La pace è l’unica strada è il suo ultimo libro arrivato in Italia, nel 2024: una raccolta dei suoi scritti più urgenti e militanti, in cui analizza la parabola politica di Israele, guardando con occhio critico alle azioni del governo e della classe dirigente. Tra queste pagine David Grossman riflette anche sulle dinamiche che alimentano il circolo vizioso della violenza, continuando sempre a professare la sua speranza per un futuro di pace, in cui tutti possano sentirsi protetti e rappresentati equamente, “e coltivare la storia e le tradizioni della propria comunità senza cancellare quelle degli altri”.
David Grossman: scrivere attraverso gli occhi dell’altro
L'incontro sarà moderato dalla dott.ssa Vera Salton
Potrai dialogare con altre persone che, come te, amano i libri e la lettura!