Cos'è
Il Mart, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto e la Fondazione Luigi Rovati di Milano hanno organizzato un'importante mostra dedicata alla fortuna che ebbe nel Novecento la riscoperta dell'antico popolo degli Etruschi dal titolo Etruschi del Novecento, inaugurata lo scorso 6 dicembre.
Il progetto espositivo si concentra sulla ricezione e l'interpretazione che gli artisti hanno elaborato della civiltà etrusca nel corso del Novecento, a partire dal “mito etrusco” di inizio secolo, fino agli ultimi decenni, a dimostrazione di un fascino multiforme e imperituro. Ampio spazio è stato dedicato al periodo compreso tra le due guerre mondiali che fu riconosciuto dagli stessi archeologi come una “rinascenza etrusca”, fatta di clamorosi ritrovamenti, come quello dell'Apollo di Veio nel 1916 e di convegni, ma anche di una rinnovata sensibilità da parte degli artisti per le civiltà arcaiche. Nel secondo dopoguerra, eventi di grande richiamo come la mostra tenutasi a Milano nel 1955, hanno riportato l'attenzione sull'arte e la civiltà etrusca e stimolato nelle arti nuove riflessioni e interpretazioni. Non sono mancate tra gli anni Ottanta e Novanta ulteriori letture della civiltà etrusca in chiave Pop e Postmoderna. Privilegiando il panorama dell'arte italiana, la mostra tiene in considerazione anche l'ampia eco internazionale recepita da artisti del calibro di Alberto Giacometti, Henry Moore e Pablo Picasso.
L'esposizione curata da Lucia Mannini, Anna Mazzanti, Giulio Paolucci e Alessandra Tiddia, si è avvalsa del contributo non solo di studiosi di arte contemporanea che hanno approfondito con ricerche specifiche la relazione con la cultura etrusca, ma anche di qualificati archeologi.
L'evento espositivo prevede due tappe: al Mart di Trento e Rovereto, dal 6 dicembre 2024 al 16 marzo 2025, e alla Fondazione Rovati di Milano da aprile 2025.
La Galleria d'arte moderna Carlo Rizzarda di Feltre ha contribuito all'evento con il prestito della scultura in bronzo di Libero Andreotti (Pescia 1875 - Firenze 1933), Modella che fugge.
A presentare la mostra nella struttura espositiva feltrina il 16 gennaio 2025, sarà una dei curatori, Alessandra Tiddia, nell'ambito del ciclo Conversazioni in Museo. La studiosa, specializzata in Storia dell'arte contemporanea, con una larga esperienza nell'organizzazione di mostre
incentrate prevalentemente sulla cultura figurativa della fine del XIX secolo, segue progetti espositivi e di ricerca legati ai temi della Modernità fra 800 e 900.